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Abitare il Limite


“Non puoi farlo! Non ci riuscirai mai! Ci sono delle regole da rispettare e tu non puoi infrangerle!”

Numerose istituzioni, persone e situazioni cercano costantemente di imporre a noi ragazzi dei limiti, stabilendo cosa possiamo o non possiamo fare. Spesso, però, sentiamo l’esigenza di violarli. Ma da dove nasce questo bisogno irrefrenabile? È davvero così sbagliato desiderare a “tutti i costi” di demolire queste barriere? Indurre i giovani a riflettere su queste domande è lo scopo che si è preposto l’Istituto Zaccaria per l’anno scolastico 2016/2017, tramite un ciclo di incontri con personaggi che hanno portato la propria esperienza, declinando il tema con diverse sfumature rispettivamente al loro vissuto.

Il primo di questi è stato tenuto dal filosofo e docente universitario Silvano Petrosino, il cui discorso era incentrato sull’idea che nessun limite debba essere oltrepassato “a tutti i costi”, in quanto superarlo può implicare, a volte, ammettere di non poterlo fare. Esattamente come un atleta che, non essendo in grado di battere un record con le proprie forze e scegliendo per questo motivo, di assumere droghe, dimostra, da una parte, di essere riuscito nel suo intento ma, dall’altra, di non esserne veramente capace.

A proposito di sport, abbiamo avuto il piacere di incontrare la pluripremiata campionessa paraolimpica Giusy Versace che, a causa di un incidente automobilistico, ha perso l’uso degli arti inferiori. Giusy ha conosciuto la sofferenza, il dolore vero e lacerante, quello che lascia senza fiato. Tuttavia, come spesso succede a chi “ha visto la morte in faccia”, Giusy ha compreso il vero valore della vita e si è aggrappata ad essa con le unghie e con i denti, decidendo di non lasciarsi sopraffare dal tormento. Davanti al suo handicap avrebbe potuto arrendersi, invece ha scelto di “abitare il suo limite”, convivendo con esso e cercando costantemente di superarlo, nonostante fosse consapevole che non ce l’avrebbe mai fatta completamente.

I limiti, quindi, non devono essere intesi solo negativamente, bensì come un’opportunità per migliorarsi e realizzare qualcosa di concreto. Infatti  Don Alberto Lolli, sostiene che davanti alla possibilità di fare tutto noi scegliamo di fare niente e sono proprio quei “paletti” che, circoscrivendo il nostro campo d’azione, ci obbligano a prendere una decisione.
A riguardo, citando Goethe, si può affermare che “uno non ha che dichiararsi libero, ed ecco che in quello stesso istante si sente limitato, abbia solo il coraggio di dichiararsi limitato, ed eccolo libero.”

Grazie a queste molteplici riflessioni, noi alunni dell’Istituto Zaccaria siamo riusciti a comprendere che imparare ad “abitare” i limiti che la vita ci impone è fondamentale per la nostra crescita e necessario per il nostro futuro.

 

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Caspar David Friedrich, Viandante su un Mare di Nebbia

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